‘Design & Territorio’ a Palermo </br> Incontro tra architetti e aziende

‘Design & Territorio’ a Palermo
Incontro tra architetti e aziende

Durante la ‘Settimana del Design’, lo ZAC ospita i risultati del laboratorio.

La ‘Mostra del Laboratorio di disegno industriale’ ha aperto i battenti martedì 13 ottobre, presso lo ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, dove rimarrà fino al 23 ottobre. L’esposizione, a cura di Manuela Raimondi e Dario Russo, mostra i risultanti del Laboratorio tenuto dallo stesso professor Russo all’interno del Corso di Studi in Architettura – Dipartimento DARCH – dell’Università di Palermo. Un mix di ricerca e innovazione in occasione di I-Design, la settimana del design a Palermo.

Covema

Covema

Molte le aziende siciliane coinvolte, che hanno messo a disposizione la propria esperienza e concreti investimenti economici nella fase di produzione e comunicazione. “L’università – scrive Dario Russo nell’editoriale per ‘Sicilia InForma’ n. 3 –, attingendo a risorse esterne, si è servita di attrezzature all’avanguardia, favorendo l’inserimento degli allievi nel mondo del lavoro (aziendale), quando la ricerca pura diventa applicata.” Lo scopo dell’iniziativa è quello di dare spazio agli allievi architetti che, una volta laureati, hanno difficoltà di accesso al lavoro, nonostante le loro competenze e i loro talenti.

Un momento di incontro, di formazione e crescita professionale. “Il laboratorio – scrive ancora il professor Russo – ha offerto spunti, gratificazione e occasioni di confronto a coloro che lo hanno frequentato, sia i preziosi consulenti aziendali, che hanno seguito l’intera fase didattica, affiancandomi nelle revisioni di progetto e lavorando alla realizzazione dei prototipi in fabbrica, sia i visiting professor che sono intervenuti per una conferenza proponendo il loro punto di vista sul design”.

Tanti i progetti realizzati, alcuni si sono presentati come delle sfide forse un po’ ambiziose, ma la sinergia del lavoro, la coordinazione strutturata e le competenze in campo non hanno ammesso sconfitte. Vediamo più da vicino cosa offre la mostra.

Design4Funs_tamtam

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‘Caruso Handmade’ ha lavorato sugli arredi di Ernesto Basile, aggiornando cinque mobili del passato, materialmente e immaterialmente, con una strategia di ricostruzione storica. ‘Palumbo Marmi’ ha sviluppato sette moduli da rivestimento puntando sulla comunicazione e sulla fascinazione della configurazione parietale. I tre tappeti realizzati da ‘Vivo D’Emilio’ ben si prestano ad un’abitazione agile e dinamica.

Cinque comuni oggetti in polistirolo hanno assunto un valore estetico ed etico con le doggy-bag di ‘Tecno Box’ contro lo spreco alimentare. Il contenitore realizzato da ‘MYOP’ è capace di trasformarsi poi in qualcosa d’interessante. Anche ‘Tumìamì’ , azienda siculo-bengalese, si è dedicata al trasformismo con borse che diventano abiti. Invece ‘Covema’, torinese, ha lavorato sulla rappresentazione del colore con tre oggetti scenici basati sulla geometria, a metà strada tra il prodotto d’uso e l’istallazione artistica.

Design4Funs_tumiami

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Alle aziende si aggiunge ‘TAM TAM’ con il progetto “Archeologia dal Futuro”: quattro allievi architetti sono stati catapultati in un 3015 tutto da ricostruire in una prospettiva etica. Questa attività ha ispirato un fumetto dell’illustratore Gaetano Belvedere, quattro microromanzi fantascientifici pubblicati dalla casa editrice palermitana Urban Apnea e una performance della regista Marina Martines.

“È così – scrive ancora Russo – che l’università diventa il sistema operativo di sviluppo del territorio. Gli allievi architetti – i veri fruitori del progetto – hanno combinato speculazione intellettuale, pura e libera, con obiettivi concreti, dalla programmazione economica alla comunicazione integrata”. Attraverso questo contatto con gli allievi, le aziende si sono rese conto delle potenzialità di un insegnamento universitario ben strutturato.

Foto by Fabio Florio, autore della rassegna fotografica ‘DESIGN4FANS 2015’, che raccoglie i ritratti di otto allievi architetti il cui look è specificamente pensato come testimonial delle aziende che hanno partecipato al laboratorio.

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