Design: nuova tendenza lampade </br> Ecco quelle fatte con pasta di pane

Design: nuova tendenza lampade
Ecco quelle fatte con pasta di pane

Ingredienti semplici e design tradizionali per queste innovative ed ecologiche lampade a led.

PALERMO – Oggi vi voglio parlare di una ricetta particolare. O meglio, è forse la ricetta di origine italiana più diffusa al mondo, ma sono sicura che non avreste mai pensato di “accenderla”. Non sto delirando, tranquilli, mi riferisco alle lampade di pane realizzate da alcuni designer. Vediamo di cosa si tratta.

Lampada di pane Cristian Li Voi – foto Lifegate.

Ingredienti semplici per una ricetta tradizionale. Per fare del buon pane bastano soltanto farina, acqua e lievito, niente di più di quello che avrebbero usato le nostre nonne. Le forme del pane, poi, sono tante diverse: baguette, briosche, sfilatini, croissant, ciabatte, michette, pagnotte e molte altre. Oggi potrete utilizzare il pane anche per illuminare le vostre case.

Lampada di pane Cristian Li Voi.

Un gioco di equilibri per trovare la ricetta perfetta. Riuscire a produrre del buon pane è sicuramente un’arte, realizzare della pasta che si presti a diventare una lampada ha bisogno di alcuni accorgimenti. È necessario, infatti, porre attenzione alla lievitazione, all’umidità e alla temperatura. Per rendere poi il pane resistente ai parassiti e al calore prodotto dalle lampade, bisogna rivestirlo con qualche passata di resina.

Lampade di pane di Yukiko Morita.

Le lampade di pane sono a basso impatto ambientale. Ne esistono di due tipi: alcune funzionano con delle batterie, altre possono essere collegate alle prese di corrente elettrica. Per entrambe si utilizzano lampade a led da inserire all’interno della forma di pane. Gli ingredienti che compongono il pane sono da sempre biodegradabili e quindi facilmente smaltibili, ulteriore segno del sempre maggiore interesse del design verso le questioni ambientali.

Lampade di pane di Yukiko Morita.

Anche un italiano tra i designer che hanno realizzato lampade di pane. Il romagnolo Cristian Li Voi ha voluto produrre oggetti che risultassero nuovi, soprattutto per l’approccio ai materiali e l’attenzione posta ai loro sviluppi. Dal Giappone invece arrivano le “Pampshade” della designer Yukiko Morita, amante del pane da quando lavorava da adolescente in una panetteria di Kyoto.

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