Dal teatro ad Un medico in Famiglia </br> Edoardo Purgatori si racconta

Dal teatro ad Un medico in Famiglia
Edoardo Purgatori si racconta

Dalla famiglia Martini al teatro, dalla regia alla beneficenza: Edoardo non si ferma mai.

Romano di nascita, ma con origini tedesche, Edoardo Purgatori è una grande promessa italiana. Ama recitare fin da quando andava a scuola e da qualche anno ha realizzato il suo sogno di diventare un attore. Dopo essere volato ad Oxford per frequentare una scuola di recitazione, Edoardo torna in Italia e recita in alcune fiction. Il ruolo che lo consacra però arriva nel 2013 quando entra nel cast di ‘Un medico in famiglia’ in cui interpreta Emiliano, il giovane tatuatore di cui si innamora Annuccia.

Gettatosi a capofitto nel progetto Leo4children che ha come scopo quello di rendere la permanenza dei bambini  in ospedale meno pesante e traumatica, Edoardo tornerà a breve su RaiUno con la decima stagione di ‘Un medico in famiglia’, ma nel frattempo ha raccontato a noi di LeiSì la sua esperienza all’interno del cast di una delle serie italiane più amate di sempre.

Come è stato entrare a far parte di una famiglia così unita?

“Entrare a far parte della famiglia Martini, che comprende anche tutte le persone dietro alla macchina da presa che da anni lavorano a questa serie di successo, è stato molto bello. L’aria che si respira sul set ricorda proprio quella di una famiglia. Eleonora Cadeddu è stata da subito disponibilissima e mi ha aiutato a integrarmi con il gruppo. Inizialmente facevo un po’ di fatica a ricordarmi tutti. Sono fortunato ad aver incontrato tanti professionisti che mi hanno insegnato il mestiere e molti di loro nel tempo sono diventati veri e propri amici”.emiliano e annuccia

Con il tuo personaggio abbiamo visto crescere “Annuccia”. Parlaci del vostro rapporto.

“Eleonora ed io siamo entrati subito in sintonia! Il caso ha voluto che entrambi frequentassimo la stessa scuola anche se in anni diversi ma questo ci ha fatto trovare molte cose in comune, come la campagna “LEO4Children”, il tema operativo nazionale dei LEO (Lions Club), un progetto a cui tengo molto che prevede una raccolta fondi per allestire delle postazioni ludiche nei reparti di pediatria degli ospedali italiani”.

A breve la decima stagione di Un Medico in Famiglia andrà in onda su RaiUno. Puoi anticiparci qualcosa su Emiliano?

“In questa decima stagione il mio personaggio sarà molto più presente degli scorsi anni. Emiliano dovrà affrontare definitivamente i suoi problemi con la droga e un passato che lo tormenta. Sarà costretto a fare delle scelte dure ma necessarie per non ferire più le persone che ama. Staremo a vedere se la storia d’amore con la sua Annuccia reggerà questa tempesta in arrivo…”.

Edoardo/Emiliano non è soltanto il bel tatuatore che ha fatto innamorare Annuccia. Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Le riprese della decima stagione di “Un Medico in Famiglia” mi terranno impegnato fino a Marzo 2016. I miei prossimi progetti prevedono l’uscita (Febbraio 2016) del film in due puntate per RaiUno “Il Confine” diretto da Carlo Carlei con Filippo Scicchitano, Alan Cappelli Goetz e Caterina Shulha, dove interpreto il Caporale Dalmasso, un alpino costretto a combattere in trincea contro gli austriaci. Raccontiamo i tragici eventi della Prima Guerra Mondiale. Questo è un progetto al quale tengo particolarmente vista la responsabilità che abbiamo nel rendere giustizia alle persone che realmente hanno perso la vita in quel conflitto. Attendo l’uscita del film “La grande Rabbia” di Claudio Fragasso con Maurizio Matteo Merli e Miguel Angel Gobbo Diaz, dove interpreto Stefano, un giovane poliziotto del reparto mobile di Roma che si trova coinvolto negli scontri avvenuti al residence di Tor Sapienza nel Novembre del 2014. Inoltre sto collaborando con dei miei amici alla realizzazione di una web serie e a un cortometraggio. I titoli e l’uscita di questi progetti saranno presto visibili sulla mia pagina facebook ufficiale “Edoardo Purgatori | Official Site”. Infine sto preparando uno spettacolo a teatro con il mio collaboratore e amico Maurizio Pepe”.

Nino Manfredi_Red Carpet_Roberto Huner-DSC_0306E parliamo proprio di teatro. Con “Giulio Cesare” ti sei cimentato nel ruolo di regista. Come è stato essere dall’altra parte?

“Lo spettacolo teatrale “Giulio Cesare” è stato un mio primo esperimento. Non abbiamo portato in scena tutta l’opera ma solo degli estratti. Fare la regia di uno spettacolo teatrale o film è sicuramente una strada che desidero coltivare e approfondire in futuro. Ho imparato molto passando dall’altra parte. La cosa più importante è avere una visione chiara di quello che si vuole comunicare”.

Una piccola curiosità sulla tua vita privata  che potrebbe fare felici le nostre lettrici. Hai una compagna o la stai cercando? Se la stai cercando, quale sarebbe la tua donna ideale?

“Sono felicemente fidanzato da oltre otto anni con una ragazza incredibile. Non faccio altri commenti a riguardo. Credo che un attore non debba svelare troppo della sua vita privata ma mantenere il giusto mistero e distacco agli occhi del pubblico. Questo gli permette di scomparire nei ruoli che andrà a interpretare”.

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