‘Anima Mundi’ in scena a Monreale </br> Lo spettacolo di Lavinia Pinello

‘Anima Mundi’ in scena a Monreale
Lo spettacolo di Lavinia Pinello

L’intervista all’autrice del romanzo trasposto in spettacolo, in scena il prossimo 26 giugno.

Dai racconti fortemente simbolici e archetipici narrati da Lavinia Pinello nel suo esordio narrativo ‘Anima Mundi’, edizione Brigantia, nasce lo spettacolo di danza, teatro e poesia in scena alla Villa Comunale di Monreale, organizzato dall’associazione Maqueda Pedonale. Tre racconti e tre balletti curati dal coreografo e ballerino del Teatro Massimo Giuseppe Bonanno e dal Sikelja Ballet Company, che tra costumi di scena e suggestive interpretazioni artistiche riporteranno sul palco la scrittura sensoriale del libro: un intimo ed evocativo viaggio nella riscoperta di sé e degli altri nell’equilibrio del creato.

La scrittrice Lavinia Pinello raffigura nelle sue storie tre temi, tre fasi della vita, che come tre fasi lunari fanno vibrare all’unisono con il ritmo dell’anima del mondo, un ritmo accompagnato dal coreografo Giuseppe Bonanno, primo ballerino del Teatro Massimo, e dal Corpo di Ballo del Sikelja Ballet Company. La voce della soprano Sanam Ighani delizierà gli ospiti partecipanti, assieme ai racconti del maestro artigiano orafo Marco Orestano, e la straordinaria interpretazione dell’attore protagonista di “Squadra Antimafia 6” Ferdinando Gattuccio, che darà voce ai lupi e alle sciamane.

In questa suggestiva cornice, modelle vestite a tema dalla stilista Lukrezia De Rosa, saranno protagoniste in una notte sotto le stelle nello scenario di Monreale. Direzione artistica a cura del Photografer Fashion Stylist Luca Lo Bosco e del direttore di Modà Talentstyle Galileo Gallo. Presentatori della serata Cinzia Gizzi e Salvo Fazio.

A poche ore dall’attesissimo spettacolo, abbiamo intervistato la scrittrice.

Lavinia, qual è il filo conduttore che lega i tre racconti contenuti in ‘Anima Mundi’?

“Tutti e tre i racconti utilizzano figure fortemente simboliche e archetipi presenti nella coscienza collettiva dell’essere umano con lo scopo di operare una rinascita, una ri-presa di consapevolezza nel lettore destandone quindi la coscienza individuale. I temi trattati si snodano simbolicamente nel significato del numero tre, numero che indica l’individualità ma anche la continuità, l’unione. Per questo motivo i tre racconti che compongono il libro hanno stile e ambientazioni diverse l’uno dall’altro, vengono accomunati e legati in una dimensione di continuità dai messaggi che tentano di trasmettere al lettore: nel primo, ‘La Via dell’Uomo’, vi è la presa di coscienza dei valori di base quali l’amore, la pietà, la libertà, l’unione intesa come comunione anche tra esseri diversi, in un linguaggio universale; nel secondo, ‘La Freccia’,  troviamo il tema della scelta, dell’obiettivo da perseguire e raggiungere, del cambiamento che opera una distruzione e rinascita interiori. Nel terzo racconto, ‘Radici’, è centrale il tema della memoria, poiché è solo attraverso la memoria delle proprie radici, individuali e collettive, che l’essere umano può avere una reale visione d’insieme del suo essere al mondo.”

In che modo è nata la sinergia fra tre diversi campi dell’arte quali la moda, il teatro e la danza e com’è stato possibile legarli alla prosa di ‘Anima Mundi’?

“L’arte è espressione  e comunicazione, le tecniche con cui questo avviene formano il ventaglio di arti che conosciamo e apprezziamo, quindi tutte le arti nascono da un bisogno comune ed è quello il grande punto di contatto su cui poter lavorare per dare vita alle diverse sinergie. Ho avuto la grande fortuna di essere pubblicata da una casa editrice, la Brigantia Editrice, che ha da sempre appoggiato e promosso l’idea dei cosiddetti ‘circoli virtuosi’, promuovendo il libro come un elemento vivo, comunicativo e comunicante, non soltanto nella relazione intima e personale con il lettore, ma come elemento caratterizzato da una sua voce e, potrei azzardarmi a dire, una sua personalità. Sono elementi che ritroviamo anche nel mondo della moda e che, nell’imbattersi nella lettura di ‘Anima Mundi’, sono immediatamente stati percepiti da Galileo Gallo, direttore della Modà Talentstyle, che ha voluto portare sulle scene un modo diverso di rappresentare l’arte della moda, troppo spesso intesa come la più frivola delle arti, ricollocandola nel suo valore di espressione storico-culturale e affermazione di personalità. Per riuscire ad amalgamare il tutto ci si è avvalsi dell’aiuto di grandi professionisti: Giuseppe Bonanno, coreografo e ballerino del Teatro Massimo di Palermo, che ha trasformato la musicalità sintattica della parola scritta, persino i punti e le virgole, in meravigliosi passi di danza interpretati dal Sikelja Ballet Company, sublimando in pura poesia del movimento l’emozione estrapolata dalle pagine, ed è qui, in questo punto esatto dove la visività e la musicalità della prosa scritta è traslata nella poesia e musicalità della danza, che Ferdinando Gattuccio, altro grande professionista, attore di teatro, cinema e tv, si inserisce nell’interpretazione teatrale veicolata dalla parola che avvolge il tutto come un nastro, dando forma e corpo a concetti ed emozioni, fino ad esplodere nel canto della soprano Sanam Ighani.”

Hai già in cantiere una seconda pubblicazione? Se sì, puoi darci qualche anticipazione?

“Sì, esiste una seconda probabile pubblicazione, già scritta e in attesa di revisione, sarà molto diversa da ‘Anima Mundi’ sia stilisticamente che per tipologia di genere narrativo. Inoltre stavolta si tratterà di un romanzo. Oltre questa, in cantiere ci sono anche altri due progetti, che cominciano a prendere forma…”

Lascia un commento

*