Da XFactor 9 al ‘baell tour’ </br> Davide Shorty: “Ottimo percorso”

Da XFactor 9 al ‘baell tour’
Davide Shorty: “Ottimo percorso”

Il cantante palermitano dopo l’esperienza in tv si prepara per il tour e l’uscita dell’Ep.

Palermitano di nascita londinese d’adozione, Davide Sciortino, 26 anni, dopo essersi classificato terzo alla nona edizione di XFactor, ha già in cantiere un nuovo cd in collaborazione con Luca Chiaravalli e un baell tour in giro per l’Italia con gli altri finalisti, gli Urban Strangers e Giò Sada. Nonostante i numerosi impegni non abbandonerà i Retrospecitve for love, la band londinese con cui lavora ormai da tre anni. Contento per come è andata la finale e per la vittoria di Giò Sada, il suo unico rimpianto è stato quello di non aver potuto cantare Stevie Wonder nella manche finale.

shorty“La mia esperienza è stata molto serena e sono contento di aver conosciuto persone meravigliose. Non ho mai visto XFactor come una competizione, ho cercato di condividere con gli altri le mie emozioni e i miei dubbi, cercando di usare il programma come una scuola e credo che questo da casa l’abbiano percepito. Sono contento di essere arrivato in finale con le persone con cui avevo legato di più, la cosiddetta baell squad, ovvero Giosada e gli Urban Strangers. Ad XFactor ho cercato di fare un lavoro su me stesso per superare le mie paure, soprattutto l’ansia da telecamera”.

Tanto duro lavoro ma anche momenti belli, vissuti sia all’interno del loft con gli altri concorrenti, che fuori quando, ad un passo dalla finale, Davide ha dovuto cantare per la sua città.

“I momenti più belli sono due. Il primo il mio ritorno a casa e il concerto. Quando sono salito sul palco a piazza Verdi e ho visto quelle diecimila persone ho provato una grande emozione. Non dimenticherò mai quella distesa di gente. Un altro momento esilarante risale alle prove generali della diretta, quando abbiamo messo la parola ‘situa’ in tutti i testi delle canzoni. Devo dire invece di non aver vissuto nessuna esperienza negativa. L’unico momento difficile ha riguardato la scelta di Elio di farmi cantare un pezzo di Howard Jones. Lì ho dato di matto perché non è assolutamente il mio genere, non sapevo come interpretarlo e come arrangiarlo. In più dovevo anche ballare, cosa che non avevo mai fatto. Però alla fine questa sfida è diventata una svolta perché ho avuto la possibilità di lavorare con professionisti che mi hanno aiutato e ho avuto potuto conoscere nuovi lati del mio carattere e di confrontarmi con un nuovo genere”.

davide-sciortino-canta-live-a-londraDunque il palco di XFactor è stato per Davide una scuola più che altro. Poter provare generi diversi e cantare addirittura in italiano una canzone completamente lontana dalle sue corde è stato motivo di ulteriore crescita professionale.

“Grazie a questa esperienza ho imparato a gestire l’ansia e ho rinnovato delle certezze che avevo. La musica non è una competizione, lo scambio e la condivisione sono a servizio dell’evoluzione e della crescita e sono contento di aver condiviso questa esperienza con i concorrenti senza nessuna invidia. Uno per tutti tutti per uno era il nostro motto”.

 

 

Purtroppo il suo percorso alla finale si è fermato alla seconda manche, dopo aver cantato il suo inedito, ‘My soul trigger’, brano che rispecchia l’anima soul di Davide.

“Quando mi hanno eliminato non ero arrabbiato, anzi ero fiero di me stesso e di essere arrivato a quel punto. Avrei voluto cantare la canzone di Stevie Wonder che avevo scelto per la finale, ma sono contento per gli Urban Strngers e Giosada, è come se avessimo vinto in tre. Ci hanno anche chiesto di fare un tour insieme, il baell tour e sono contento del rapporto che si è creato tra di noi. Per quanto riguarda Giosada meritava di vincere al 100%. Tecnicamente è il più completo, ha un background di tutto rispetto, ha già fatto tour in Europa e durante il programma si è spaccato di lavoro. Sin dalla prima puntata ho detto che avrebbe vinto lui”.

Dopo la fine di XFactor Davide prende in mano il suo futuro. Oltre al ‘baell tour’ il cantante palermitano ha numerosi progetti in cantiere.

“Sto lavorando al mio album con la collaborazione di Luca Chiaravalli, il producer che si è occupato del mio inedito e inoltre continuerò a coltivare il mio progetto londinese con i ‘Retrospective for love’, la band con cui lavoro da tre anni”.

L’Ep d’esordio del cantante, uscito in versione digitale l’undici dicembre, include sei brani. Il primo è ‘My soul trigger’, scritto dallo stesso Davide con Luca Chiaravalli e Chanty, seguito dai brani con cui si è esibito durante le dirette tv. Quindi l’ intensa “A Change is Gonna Come” di Sam Cook, l’originale versione raggae de “L’Italiano” di Toto Cotugno, l’emozionante “Vedrai vedrai” di Luigi Tenco, l’elettronico “Wildfire” dei SBTRKT e la coinvolgente “Play the funky music” di Wild Cherry.

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