Da New York arrivano le linee guida </br> per gli abiti da sposa del 2017

Da New York arrivano le linee guida
per gli abiti da sposa del 2017

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Pizzo ancora immancabile, ma senza trasparenze eccessive. Stop agli abiti principeschi.

Il 2017 non è ancora arrivato ma le linee guida del mondo wedding sono già chiare. Noi di LeiSì ne abbiamo parlato con la stilista Flavia Pinello, reduce della Bridal Fashion Week di New York.

Quali sono le novità per quanto riguarda gli abiti da sposa?

Un abito rendigote.

Un abito rendigote.

“Alla New York International Bridal Week ho visto tantissimi abiti sagomati con tagli che spaziavano dalla sirena alla redingote con coda di tulle o senza. Pochissimi, se non inesistenti, gli abiti in stile principessa. Per le spose che non amano o che non possono permettersi un abito sagomato, è stato proposto un abito ampio ma non eccessivo in tessuti rigidi come il mikado o morbidi come lo chiffon. Molti di questi abiti sagomati sono nude look, ma non trasparenti come i corpini che abbiamo visto questo anno nei negozi, bensì hanno sotto il pizzo una fodera di maglina leggera color carne. Alcuni addirittura sono composti di due pezzi: una gonna e sopra invece del classico corpino un body color carne su cui è poi applicato il pizzo”.

Il pizzo la farà ancora da padrone?

“Assolutamente sì. Ma non più i classici pizzi che siamo abituati a vedere, come lo chantilly o il rebrodè, ma dei pizzi diversi, sia nel disegno che nella lavorazione. Saranno più corposi, probabilmente lavorati a telaio con fili di cotone più spessi in modo da poter coprire più facilmente le trasparenze del nude look, dai bordi ben definiti in modo da poterli tagliare a applicare dove desiderato senza che il disegno sfili. In alcuni casi ma non sempre ho visto anche utilizzare un pizzo leggero come base di un vestito e sopra questo applicati ritagli di un altro pizzo più corposo. Una cosa che prima non si sarebbe mai pensato fare”.

Soffermiamoci sulla gonna, quale modello sarà più in voga nel 2017?

“Due saranno le categorie: sirena con il taglio redingote fino ai piedi o redingote con il taglio in orizzontale al ginocchio sotto il quale si apre una gonna di tulle. Oppure una gonna ampia, ma non a principessa, con il taglio che spazierà dai 3/4 alla mezza ruota, senza coda, realizzata con tessuti morbidi o rigidi con o senza i piegoni”.

Un abito stile impero, morbido e caratterizzato da una profonda scollatura a V per evidenziare il dècolletè.

Un abito stile impero, morbido e caratterizzato da una profonda scollatura a V per evidenziare il dècolletè.

Potrebbe consigliare un tipo di abito per chi ha un fisico ad A e uno per chi ha un fisico ad O?

“Partendo dal principio che comunque l’abito va sempre provato, perché a volte si tende a scartare quello che invece si rivela una sorpresa, mi sento di consigliare per chi ha un fisico ad A un modello che attiri l’attenzione sulla parte superiore del corpo , di solito scollature a cuore tendono a far apparire il seno più pieno. Da evitare assolutamente modelli a vita bassa. È preferibile invece la presenza di un cinturino in vita, in modo da marcarla. Le gonne, ovviamente non strette, dovrebbero avere decorazioni partendo dall’altezza del ginocchio a scendere in modo da slanciare la figura e distogliere l’attenzione dai fianchi. Per chi invece ha un fisico ad O mi sento di consigliare una scollatura a V oppure a fascia per allungare il corpo e sfoggiare il decolletè. Va bene anche lo stile impero. Invece le gonne da usare in questo caso dovrebbero essere quelle dal taglio ampio, possibilmente tagliate a sbieco o a fazzoletto. Importantissimo non mettere assolutamente in risalto il punto vita”.

Quali saranno i tratti salienti del velo?

“Il velo sarà ricamato, lungo o corto che sia, porterà i ricami presenti nel vestito. Ovviamente se scegliete un abito a sirena con strascico il velo dovrà essere rigorosamente corto. Pochissimi veli avranno la balza o la bordura larga in pizzo”.

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