“Da lunedì inizio la dieta” </br> Ecco le scuse più gettonate

“Da lunedì inizio la dieta”
Ecco le scuse più gettonate

Si inizia sempre di lunedì, ma chissà perché termina spesso la domenica successiva.

Chi ha qualche chilo di troppo e ha bisogno di un percorso dietetico più prolungato lo sa bene. Fare una dieta non è questione di peso, cibi o privazioni, è una questione mentale. Alcuni periodi sono propizi, altri no. E sono molto di più i secondi rispetto ai primi. Qual è l’hit parade delle scuse più gettonate con cui si giustifica l’interruzione di una dieta? Vediamole insieme.

“Non ce la faccio”, “Non è il momento”: si inizia con le migliori prospettive, convinti. Un giorno, due, tre. Al quarto già ci si dimentica di pesare la pasta. Al quinto, probabilmente di venerdì, il cocktail manda in fumo tutto l’impegno profuso. A questo punto si propina il weekend: terrore. La pizza del sabato, il pranzo della domenica: quel chilo che si è perso viene recuperato il doppio, e allora non si riesce più a tornare indietro.

“Arrivano le feste, inizierò bene dopo”. E certo, perché i pranzi di Natale, la Pasqua, le ferie: chi ha il coraggio di rinunciare a tutte le leccornie che si presentano a tavola? Il più grande nemico, tuttavia, restano gli avanzi. E’ troppo brutto buttare tutto, e allora ce lo mangiamo anche nei giorni di pausa fra una festività e l’altra. In estate il gelato è irrinunciabile, anche due volte al giorno, e un apericena alla volta si finisce per dimenticarsi totalmente dei grammi e delle calorie.

“Mi piace troppo mangiare!!”. Questa è una sacrosanta verità. Chi ama il cibo lo ama in tutte le sue forme, grasso, fritto, in qualsiasi modo. Una pastina con poco condimento o la fettina di carne arrostita fanno orrore al palato, e il nostro stomaco vuole di più, sempre di più.

“Mio marito fa spese grosse”. Riempire la dispensa di crackers salati, salatini, wafers, merendine e cioccolato è peggio che sbagliare le dosi della pesatura. Il primo aiuto è liberarsi di tutto questo. Cosa fare se chi fa la spesa insiste nel metterci in tentazione? Molte cedono, altre, causticamente, resistono. Ma è una resistenza che va a rivelarsi vana alla seconda settimana, molto spesso.

“Sono arrabbiata”. Di fronte a quello, un nulla da fare. Sfogare nella cioccolata calda la propria ira è quasi un sinonimo della parola ‘donna’. Chi cerca conforto in altro, come una bella corsa, una sessione di kick boxing, chi addirittura cantando a squarciagola, è una persona fortunata, mentre c’è chi, d’altro canto, fa fuori una confezione di gelato facendosi prendere dai rimorsi.

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