Cuochi e pasticceri di Palermo </br> L’importanza di una realtà

Cuochi e pasticceri di Palermo
L’importanza di una realtà

Un focus con Rosario Seidita, Segretario della delegazione provinciale.

PALERMO – Abbiamo incontrato spesso i cuochi o i pasticceri dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, che hanno avuto il piacere di condividere con noi alcune delle loro ricette migliori. Oggi parliamo della realtà associativa con il Segretario, Rosario Seidita.

L’Associazione riunisce professionisti del settore e allievi degli istituti alberghieri nella provincia di Palermo, è un braccio della Federazione Italiana Cuochi (FIC) e ha come riferimento territoriale l’Unione Regionale Cuochi Siciliani. “Per me – spiega Rosario Seidita – l’Associazione rappresenta il patrimonio umano e professionale che i nostri chef storici hanno messo a disposizione con passione per promuovere negli anni la cultura gastronomica territoriale. Il nostro compito oggi è quello di salvaguardare e di valorizzare le attività associative secondo i principi statutari con l’obiettivo di tramandarle alle future generazioni”.

Formazione

Far parte dell’associazione significa condividere con altri colleghi la passione per la professione del cuoco e del pasticcere. “Per l’allievo – precisa il Segretario – essere associato significa avere la grande opportunità di formazione e di crescita grazie al contatto con professionisti che trasmettono conoscenze ed esperienze sulla professione del cuoco. associato ha la possibilità di seguire gli aggiornamenti necessari di un mondo in continua evoluzione che richiede, oltre all’impegno e tanto spirito di sacrificio, la conoscenza delle tecnologie sempre più all’avanguardia e delle leggi necessarie come quelle sull’igiene alimentare”.

Fare rete

Per ogni associato – continua – credo sia importante e fondamentale far parte della FIC perché significa stare in rete con gli altri professionisti impegnati nel mondo della cucina, dove il costante confronto con i colleghi genera arricchimento culturale e crescita professionale.

 “La federazione italiana Cuochi – racconta Seidita – nel 2001 ha ottenuto il riconoscimento giuridico come organismo che rappresenta sul territorio nazionale la categoria dei cuochi. È l’unico interlocutore istituzionale per la categoria dei cuochi che ha siglato diversi protocolli d’intesa con i ministeri della Repubblica. Questa collaborazione con enti governativi italiani o altre istituzioni permette alla FIC di avere una propria rappresentanza all’interno della Commissione Enogastronomia del Ministero del Turismo”.

L’Associazione ha avviato collaborazioni con il MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) per rafforzare il rapporto scuola-lavoro; con il Ministero delle politiche agricole per la valorizzazione del made in Italy; con il Ministero della salute, la Protezione civile e la Croce Rossa in materia di salute e sicurezza.

Deontologia e professionalità

“La Fic è dotata del codice deontologico – continua il Segretario – che è l’insieme di regole comportamentali a cui gli associati dovranno attenersi per svolgere al meglio la professione in armonia con gli obiettivi e le finalità della federazione”.

La professione del cuoco richiede una sempre più un elevata specializzazione. “Per questo – spiega Seidita – la Fic sta lavorando con gli Enti preposti per la cosiddetta Patente del Cuoco che certifica a livello statale le competenze e la qualità della formazione ricevuta, garanzia per gli operatori della ristorazione e per la clientela”.

Culinary team ph. Giovanni Vernengo

L’Associazione e le competizioni

“Su iniziativa del maestro Giuseppe Giuliano – racconta Rosario Sedita -, nel 2003 è stato creato il Culinary Team Palermo, braccio operativo dell’Associazione, che partecipa alle più prestigiose competizioni nazionali ed internazionali conseguendo ottimi risultati”. Il team, che include anche allievi degli istituti alberghieri, consente inoltre di acquisire nuove tecniche grazie al confronto e alla formazione di grandi professionisti del settore. “Il culinary team Palermo – conclude il Segretario – rappresenta il fiore all’occhiello dell’Associazione non solo per la notorietà raggiunta grazie ai risultati conseguiti in questi anni ma soprattutto perché è diventato lo strumento per veicolare all’estero le eccellenze enogastronomiche dei nostri territori”.

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