Cogito, “Mappa Mondi” </br> Al Teatro Montevergini

Cogito, “Mappa Mondi”
Al Teatro Montevergini

Martedì 13 febbraio alle 19:30 il settimo incontro di Cogito, tra riflessioni e tanti ospiti.

PALERMO – Non una sola geografia, ma tante, che mettono in relazione l’Uomo con la Terra che abita: geografia fisica, umana, biologica. Di questo e tanto altro discuteremo nel settimo appuntamento di Cogito un aperitivo per la mente “MAPPA MONDI”,  da una idea di Alberto e Francesca Tasca d’Almerita, martedì 13 marzo alle 19,30 al Teatro Nuovo Montevergini (via Montevergini 20). L’evento è stato inserito nel cartellone di Palermo capitale italiana della cultura 2018 e, la rassegna che si svolgerà tra giugno e novembre, tra gli appuntamenti collaterali di Manifesta 12.

Mappa Mondi a Cogito 7

Sei gradi di temperatura, per esempio, potrebbero cambiare  il Mondo per come lo conosciamo. Se le emissioni inquinanti dovessero continuare al ritmo di oggi, i ghiacciai dell’Himalaya scomparirebbero entro 50 anni, l’estesa ghiacciata della Groenlandia lentamente si scioglierebbe e, alla fine del secolo, l’Amazzonia, che ospita metà della biodiversità del pianeta, diventerebbe un’arida savana. E poi ancora, si parlerà di geografia della disuguaglianza, dei trend e delle risorse che attraggono benessere e ricchezza come il petrolio o l’acqua: 67 persone più ricche del pianeta possiedono la stessa ricchezza della metà più povera della popolazione mondiale.

Ancora, si affronterà il tema della cementificazione selvaggia, stimata in 1 chilometro quadrato al secondo: negli ultimi 15 anni, nella penisola, sono già andati distrutti oltre 3.663.000 mila ettari di cui due milioni di ettari di superfici agricole: un territorio più grande dell’Abruzzo e del Lazio messi insieme. Colpisce il fatto che proprio nell’era in cui siamo più connessi, in realtà si costruiscono più barriere che ponti. Dalla Grande muraglia cinese a quella di Adriano, dalla Linea Maginot al muro di Berlino, la storia ha conosciuto molte barriere “difensive”.  Ma non sono mai state così numerose come negli ultimi tempi: in dieci anni, sono stati costruiti nel mondo circa diecimila chilometri di barriere. E ancora, si parlerà di flussi migratori nella storia e di come stanno cambiando la geografia della città.

Foto by A. Chinnici.

Di questo e tanto altro discuteremo con Franco Farinelli, presidente dell’associazione italiana geografi e autore di “L’invenzione della Terra” (Sellerio) e “La crisi della ragione cartografica” (Einaudi). Come di consueto Salvo Piparo e le sue  CogitAzioni accoglieranno il pubblico, con la direzione di Alfio Scuderi. Musiche a tema a cura dei Tre Terzi mentre  proiezioni e pannelli faranno una radiografia del mondo delle geografie.

Anche il luogo, è “parlante”,  simbolo di cambiamenti geografici cittadini: la  chiesa Santa Maria di Montevergini, costruita nel 1687,  con la soppressione degli ordini religiosi nel luglio 1866, venne incamerata tra i beni del Demanio statale ed è stata la prima aula bunker palermitana. Qui infatti fu fatto il processo dei 40 fedelissimi del bandito Giuliano. Adesso riapre  il Nuovo sotto l’egida dell’assessorato alla Cultura del Comune e del Teatro Biondo, con il progetto #cittàlaboratorio – Teatro e idee in movimento.

L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti: è necessario prenotare attraverso il sito www.cogitamente.it.

Lascia un commento

*