“Cogito, aperitivo per la mente”, </br> si parla di ‘Italiani’ con Aldo Cazzullo

“Cogito, aperitivo per la mente”,
si parla di ‘Italiani’ con Aldo Cazzullo

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Appuntamento mercoledì 17 maggio alle 19:30 al Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

PALERMO. Patria di cultura, arte, creatività, letterati e scienziati. L’Italia di cui andar fiera e gli italiani da raccontare. E allora perché stiamo perdendo l’uso della nostra lingua? La lingua italiana potrebbe diventare uno strumento di promozione all’estero? Gli occhiali, il telefono, il pianoforte, il primo personal computer, la plastica, il cono gelato: e ora il famoso genio italiano che fine ha fatto?

Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera.

Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera.

Perché prima eravamo orgogliosi della nostra Patria e di noi stessi? L’Italia vanta il maggior numero di patrimoni dell’Umanità Unesco (51 sono i siti attualmente presenti nell’elenco e altri 39 sono candidati), seguita da Cina e Spagna. In Europa l’Italia presenta il maggior numero di castelli e ha il più alto tasso di biodiversità (la Sicilia è la regione con il maggior numero di specie endemiche): e allora perché noi italiani conosciamo così poco della nostra stessa Italia?

Al tema “Italiani” è dedicato il quinto appuntamento di Cogito un aperitivo per la mente previsto mercoledì 17 maggio alle 19,30 al conservatorio Bellini di Palermo (via Squarcialupo 45). Ne parleremo con Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera ed autore di diversi libri tra cui “L’intervista. I 70 italiani che resteranno”, “Le donne erediteranno la terra” “Viva l’Italia”, “L’Italia si è ridesta” “Basta piangere” (Mondadori). Come di consueto Salvo Piparo e le sue CogitAzioni accoglieranno il pubblico, con la direzione di Alfio Scuderi. Anche le musiche saranno dedicate all’Italianità, per l’occasione proposte da Dario Sulis (percussioni e voce), Riccardo Serradifalco (chitarra e voce), Daniele Tesauro (fisarmonica). L’ingresso all’evento è libero fino ad esaurimento posti: è necessario prenotare attraverso il sito www.cogitamente.it.Cogito

Il vero protagonista di Cogito “siamo noi”, il pubblico che può diventare un moltiplicatore sociale. Cogito, ergo, faccio qualcosa. All’ingresso, infatti, il pubblico riceve carta e matita per dialogare in diretta con l’ospite della serata.

IL PROGETTO. Il progetto è nato da una idea di Alberto Tasca d’Almerita e nel corso dell’anno sono stati affrontati diversi temi. Il Numero Uno “La scelta” si è svolto al Teatro Massimo ed è intervenuto Simone Perotti mentre il Numero Due “Il cervello” è stato organizzato presso il Museo delle Marionette, con Pietro Trabucchi .  A febbraio si è svolto “A modo bio” all’Ex noviziato dei crociferi, ospite: la blogger Madame Pipi, alias Arianna Porcelli Safonov . A marzo è stata la volta di “Toc Toc, c’è qualcuno” al Real Teatro Santa Cecilia organizzato in collaborazione con l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo. Sono intervenuti Antonio Maggio, astronomo e divulgatore scientifico dell’INAF – OAPa e Roberto Paura presidente dell’Italian Institute for the Future.

L’obiettivo di Cogito è valorizzare tutto ciò che “vive” attorno al sistema produttivo: l’ambiente, il paesaggio, la cultura e le tradizioni della comunità. Questo “viaggio” si concretizza nella promozione di eventi e attività culturali, per raccontare ciò che è positivo, interessante e che possa far crescere il territorio. Cogito non si lamenta mai, Cogito non critica ma propone soluzioni. È un momento serio, ma non serioso.

Cogito vuole essere un osservatorio di riflessione sulla realtà e sui fenomeni sociali contemporanei. Un “defibrillatore sociale” per tutti noi, improntato sull’ottimismo, sulla valorizzazione del Bene Comune.

Cogito riflette e fa riflettere: futuro, ambiente, tecnologia e intelligenza artificiale, scuola, libri e cultura, arte, scoperte e misteri, start up, food, itinerari, famiglia, universo, italianità, rispetto per l’altro sono solo alcuni degli argomenti che intende trattare.

Cogito intende guardare alla nostra realtà in termini positivi per un miglioramento continuo, per analizzare i fenomeni culturali e meglio comprenderli, creare spazi di coesione e interazione sociale, realizzare occasioni di scambio; per  ascoltare, riflettere, parlare, ricercare, condividere ma, soprattutto, fare.

Cogito parte da Palermo e si svolgerà in luoghi diversi per creare rete tra teatri,  spazi di cultura e urbani. Il Numero Zero, organizzato in collaborazione con il Teatro Biondo, si è svolto il 20 maggio e l’ospite a sorpresa è stato Michele Serra.

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