Chi semina raccoglie e…racconta </br> Storie di riscatto sociale a Palermo

Chi semina raccoglie e…racconta
Storie di riscatto sociale a Palermo

Un progetto coinvolge donne e giovani in condizioni di disagio in opere agricole per la città.

Chi vive a Palermo conosce bene la drammatica sofferenza che molti giovani disoccupati e molte donne, confinati nella zona buia della società, vivono quotidianamente senza possibilità di cambiare la loro situazione. Ciò che più preoccupa è la perdita della speranza, della voglia di lottare che spesso coinvolge e sconfigge le vite di queste persone in difficoltà economica ed emotiva. Negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo l’agricoltura solidale, tornando alle origini dell’economia con il semplice principio che fa del prodotto primario la materia finale. Così, mentre più persone impiegano le loro forze nel nutrire la terra per ricavarne buoni frutti, alcune associazioni del palermitano hanno pensato di coniugare queste esperienze con un altro grande tema caldo della regione: la lotta alla mafia.

Così, a settembre, viene presentato il progetto ‘Chi Semina Racconta’. Ciò che si semina, si lavora e si mette in movimento è proprio la terra, per mano di donne che vivono in condizioni di disagio, al limite della povertà e con figli a carico. Ciò che si racconta è, invece, un’esperienza importante di vita, che permette proprio a chi sembra non avere futuro di riappropriarsi della propria città, attraverso i beni confiscati alla mafia. Il progetto nasce dalla collaborazione di vari enti, fra cui la Cooperativa Sociale Placido Rizzotto, Libera Palermo, Orizzonte Donna Onlus e la Rete delle Fattorie Sociali Sicilia, con l’obiettivo di reinserire donne e giovani a rischio di marginalità nel mondo del lavoro.

Il progetto prende vita a San Giuseppe Jato, presso il centro ‘Di Matteo’ confiscato al boss Bernando Brusca, e in una fase successiva impiegherà fra i sessanta e i novanta giovani in attività educative coinvolgendo stranieri, cui verrà data ospitalità in comunità adatte, e ragazzi con la sindrome di Down. Un impegno molto importante per il territorio, considerando che la provincia palermitana ha un altissimo tasso di disoccupazione giovanile. Così come ha commentato il presidente della Cooperativa Sociale Placido Rizzotto, Francesco Galante, durante la conferenza stampa, “è un’esperienza formativa molto forte che unisce l’amore per la terra all’amore per se stessi e per la propria città, mirando all’inserimento lavorativo e permettendo di gestire al meglio i beni confiscati”.

L’agricoltura sociale in Sicilia è un settore in forte crescita, che colpisce al cuore la crisi economica. Il progetto ha un lato social molto forte che passa attraverso il blog autogestito chiseminaracconta.wordpress.com, che riceve aggiornamenti costanti sulle evoluzioni del progetto e sulle esperienze di vita che, già in questo momento, si stanno intrecciando.

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