Cavaliere della Repubblica </br> Ivana Sicurelli si racconta a LeiSì

Cavaliere della Repubblica
Ivana Sicurelli si racconta a LeiSì

Da piccola sognava di fare l’attrice e non si sarebbe aspettata una carriera così prestigiosa.

Una delle più giovani donne ad essere stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana, due lauree e un ruolo di delegato nazionale alle relazioni estere presso l’Associazione nazionale cavalieri al merito della Repubblica Italiana. Ivana Sicurelli, e15781952_1288763551146510_456905202_nmpedoclina di nascita e romana d’adozione, ne ha fatta di strada da quando ha lasciato la Sicilia alla volta del Lazio.

“Lo scorso anno mi hanno insignita dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica italiana. Sono una delle più giovani del Paese, fra le donne, ad avere avuto questo titolo per il mio impegno nel sociale e civile. Grazie al gruppo social ‘La voce di tutti gli italiani residenti all’estero’ che ho ideato e che gestisco assieme all’altro mio gruppo ‘La voce di tutti’, l’Ancri, mi ha nominata delegato nazionale alle relazioni estere, nonché membro del direttivo nazionale con diritto di voto”. Un grande ruolo quello ricoperto dalla giovane Sicurelli che da piccola però sognava di fare ben altro.

“Come tutte le adolescenti sognavo di diventare un’attrice – ha continuato – ho recitato con Nino Frassica nella trasmissione ‘Pronto Chiambretti’ e ho fatto un film con Massimo Ceccherini ‘La brutta copia’ e uno con Gerri Calá ‘Vita smeralda’. Ho posato anche per il calendario della Lazio e ho lavorato come co-presentatrice alla trasmissione ‘Lazialità’. Sono anche stata una corteggiatrice di Milton del programma Uomini e Donne”. Dopo questo p15750086_1288764371146428_2061937879_neriodo in tv, Ivana si è dedicata ad altro, conseguendo due lauree e diventando la donna di oggi.

“Dopo le lauree mi sono dedicata ad altro e ne sono fiera. Sono diventata un esperto economico-finanziario e giuridico della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il comitato interministeriale per la programmazione economica, ho fatto parte del gruppo di valutazione economico-finanziaria del premier, prima ancora sono stata membro della segreteria tecnica del Sottosegretario al Cipe e sono coautrice di un volume del trattato di diritto amministrativo del prof. Santaniello. Ad oggi sono un consulente-esperto della Presidenza del Consiglio sempre per il Cipe”.

Anche se adesso ricopre ruoli di prestigio, la strada non è stata sempre semplice per lei.

“Sono fiera di vedere che i sacrifici fatti in termini di studio e di lontananza dalla mia famiglia, abbiamo portato a risultati molto gratificanti, ed ho l’orgoglio di poter dire di aver scardinato il luogo comune che possano andare avanti solo i raccomandati e che il merito non paghi. Certo per gente come me venuta da posti modesti, non appartenente alla casta e che ha sempre lottato il triplo rispetto ai figli di papà per potere ottenere pari risultato, la strada é ancora lunga e piena di insidie, ma io credo che nella vita non ci si debba mai arrendere e non si debbano mai perdere le speranze. Se credi fermamente in qualcosa, alla fine potrà avverarsi. E se così non fosse l’importante è averci provato”.
L’impegno principale di Ivana a difesa dei diritti civili e sociali si esplica prevalentemente attraverso dei gruppi che ha creato sui social. Il primo si chiama ‘La voce di tutti’, il secondo ‘Italiani residenti all’ estero’.

15801810_1288763527813179_1921093351_n  “Il gruppo ‘Italiani all’estero’ è a sostegno dei diritti dei nostri connazionali ancora cittadini italiani che si trovano fuori. Fa parte di un
progetto ben più ampio che ho ideato e che è in attesa di poter essere messo in pratica, che consiste nella creazione di un sito istituzionale ufficiale da diffondere attraverso i vari Consolati italiani allo scopo da fungere da interfaccia tra Stato italiano e cittadini e di poter fornire a questi ogni tipo di informazione utile su come far valere i loro diritti lontano dall’Italia, anche di tipo pratico. Il secondo invece ha lo scopo sia di mettere a nudo alcune problematiche sociali, sia di interfacciare professionisti di vario genere, politici di ogni schieramento e persone comuni al fine di trovare soluzioni ai problemi sollevati”.

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