Carbossiterapia, cos’è e come funziona </br> La parola alla dottoressa Li Muli

Carbossiterapia, cos’è e come funziona
La parola alla dottoressa Li Muli

Come funziona e quali sono i costi e le controindicazioni? Ecco di cosa si tratta nello specifico.

Nata nei primi del ‘900 per curare le arteriopatie, oggi utilizzata per curare cellulite, righe, smagliature, cicatrici e gonfiori la carbossiterapia ormai ha preso piede ovunque, facendo ottenere a chi vi si sottopone, ottimi risultati. Ma come funziona il trattamento? Quali sono le opinioni in merito e quali i suoi effetti collaterali? A questi interrogativi ha risposto la dottoressa Francesca Li Muli, esperta in medicina estetica.

“Quando si parla di carbossiterapia si fa riferimento alla somministrazione sottocutanea di anidride carbonica a scopo terapeutico – spiega l’esperta – attraverso delle apparecchiature viene inoculata con piccoli aghi per la risoluzione di adiposità localizzate, miglioramento del microcircolo, aumento di spessore della cute e miglioramento della mancanza di tono dei vari distretti”.

stretch-marksSecondo alcuni studi recenti, circa 24 milioni di donne italiane sono colpite da almeno uno di questi fastidi. Questo trattamento agisce sul grasso riattivando il metabolismo cellulare e gli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi. Agisce anche sulla circolazione sanguigna ed ossigena meglio i tessuti e permette un più facile smaltimento di scorie e gonfiori.

“In media si comincia con dieci sedute – continua la dottoressa – ma dipende anche dal problema di partenza. Una volta finite le sedute necessarie se ne devono fare altre di mantenimento”.

Le sedute si ripetono solitamente una o due volte a settimana ed una dura in media quindici minuti.

“I risultati si iniziano a vedere già dalle prime sedute. Solitamente i pazienti sentono dei miglioramenti quali leggerezza alle gambe o diminuzione di alcuni centimetri nelle cosce. Il costo di una seduta è di 50 euro”.

L’efficacia della carbossiterapia è stata dimostrata da diversi studi scientifici che hanno dimostrato un miglioramento dell’elasticità della pelle e un’azione vasodilatante.

“Viene utilizzata per adiposità localizzate, cellulite, insufficienza venosa e linfedema. Ovviamente ci sono alcune controindicazioni – conclude –: è sconsigliata durante la gravidanza e a soggetti affetti da cardiopatie, diabete, anemie e insufficienze respiratorie, cardiache, renali ed epatiche”.

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