Calcio femminile, Ludos rimane in B </br> Licciardi: “Fiera della mia squadra”

Calcio femminile, Ludos rimane in B
Licciardi: “Fiera della mia squadra”

Intervista esclusiva di LeiSi all’allenatrice della formazione palermitana.

La stagione calcistica 2014-2015 di serie B della Ludos si è da poco conclusa con due pareggi consecutivi che le hanno fruttato un ammirevole sesto posto in classifica, per un totale di 46 punti. La squadra palermitana si conferma quindi come una tra le più forti del campionato. Leisì ha raggiunto Antonella Licciardi, ex giocatrice e attuale allenatrice della Ludos, che grazie ai suoi anni di esperienza e alla sua professionalità ha contribuito a portare la squadra al livello attuale, nonostante tutte le avversità che il calcio femminile moderno è costretto ad affrontare. L’allenatrice usticese ci ha parlato delle sue impressioni sulla stagione che è appena giunta al termine e ci ha offerto un punto di riflessione sulla situazione in cui riversa oggi il mondo del calcio femminile.

Cosa ne pensa della stagione che si è appena conclusa?

“Sono decisamente fiera della mia squadra, in quanto non si è limitata a rispettare gli obiettivi che si era prefissata ma li ha anche superati. Siamo cresciuti molto dall’inizio alla fine del campionato e siamo riusciti a ottenere un buon posto in classifica. Peccato per gli ultimi due pareggi, che ci hanno precluso il quarto posto. Nel complesso sono soddisfatta dei risultati ottenuti”.

Ci sono state delle atlete che si sono distinte maggiormente?

“Penso che tutte abbiano fatto un ottimo lavoro. Graziella Buttaccio, ormai veterana nella Ludos, ha fatto 26 gol, un gol in più rispetto all’anno scorso. Maria Chiara Dragotto, classe ’92, ha contribuito a dare una fisionomia non indifferente all’attacco, realizzando 10 goal in più dell’anno scorso. Poi anche Maria Luisa Filangeri, classe 2000, ha ottenuto grandi risultati, sebbene questo sia stato il suo primo anno in serie B. Quest’ultima è stata anche convocata alla Nazionale under 17. Quest’anno abbiamo anche assistito all’addio di un’altra veterana, quello della giocatrice Rosa Pasqua, una delle giocatrici più forti che abbiamo mai avuto”.

Cosa ne pensa lei del calcio femminile attuale?

“Sicuramente questo è un tema su cui c’è molto da discutere. Purtroppo una delle cose più rilevanti è quanto il calcio femminile italiano sia molto indietro rispetto alle altre squadre europee. Ma ci sono anche notevoli differenze tra Nord e Sud del nostro paese: in Sicilia ci sono solo sei società partecipanti, di cui tre sono in serie C, mentre al Nord sono ben quattordici squadre per un totale di tre gironi. La mancata diffusione del calcio femminile è dovuta a diversi fattori, primo fra tutti la mancanza di investimenti nelle infrastrutture. Ma sicuramente anche una maggiore pubblicità ci sarebbe di grande aiuto, al fine di combattere quei pregiudizi che identificano il calcio come sport prevalentemente maschile. In generale la Ludos ha ottenuto degli ottimi risultati, tenendo in considerazione tutto il contesto”.

Il 13 e 14 maggio la squadra prenderà parte a una conferenza organizzata da Fiori d’Acciaio in Viale delle Scienze, in cui si discuterà anche delle problematiche relative allo sport femminile.

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