Il vino rosso fa bene alla salute? </br> Ne parliamo con l’esperto

Il vino rosso fa bene alla salute?
Ne parliamo con l’esperto

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Indaghiamo sulle proprietà di una bevanda di tendenza con il professore Silvio Buscemi.

PALERMO – Sfatiamo il falso mito che il vino rosso faccia dimagrire e scopriamo i suoi benefici con il supporto del professor Silvio Buscemi, docente di nutrizione clinica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Palermo, si occupa anche di ricerca in ambito nutrizionali e metabolico.

Professor Silvio Buscemi, docente di nutrizione clinica presso la Scuola di Medicina dell'Università di Palermo.

Professor Silvio Buscemi, docente di nutrizione clinica presso la Scuola di Medicina dell’Università di Palermo.

Il vino rosso e i suoi vantaggi. “Generalmente si propende sul rosso quando si parla di effetti sulla salute, sia vantaggi che svantaggi”. Esordisce così il professore Buscemi e aggiunge che questo dipende probabilmente dai tradizionali benefici del vino rosso dovuti agli antiossidanti.

Il vino è un vero e proprio alimento che fa parte della dieta mediterranea, è per questo motivo che viene anche consigliato un moderato consumo di vino durante i pasti. “I nostri antenati – continua Buscemi –, quando andavano a lavorare nei campi, bevevano vino rosso per il suo grande valore energetico”.vinorosso (3)

Con il “paradosso francese” il vino diventa di moda. Nella regione di Bordeaux si osservò che abitanti con un valore mediamente alto di colesterolo manifestavano meno eventi di malattie cardiovascolari. “È un paradosso – spiega il professore – perché il colesterolo li aumenta e si attribuì questo vantaggio al vino rosso, ricco di antiossidanti tra cui il resveratrolo”. Quanto tutto questo sia scientificamente valido è da provare perché oggi vengono aggiunti nel vino antiossidanti come i solfati, che quindi non sono naturalmente prodotti dal vino stesso. La cosa certa è che nella diffusione del consumo di vino influiscano fattori commerciali.

Riduzione delle malattie cardiovascolari. “I polifenoli contenuti nel vino sono sostanze protettrici dal punto di vista cardiovascolare e tumorale ma non è dimostrato – precisa Silvio Buscemi – che chi beve vino rosso abbia meno possibilità di ammalarsi di tumore, l’unica certezza in tal senso è la constatazione del paradosso francese”.vinorosso (4)

Il vino rosso fa parte della dieta mediterranea. “Quando alla fine degli anni ’50 Keys mise a punto la dieta mediterranea, che combatte le malattie cardiovascolari – racconta il professore -, incluse anche il vino rosso, infatti noi lo raccomandiamo ai nostri pazienti con malattie di questo tipo, precisando sempre che è bene berne non più di un bicchiere al giorno e durante i pasti. Bere grandi quantità di alcol fuori dai pasti, come fanno spesso i giovani oggi, può essere un fattore di rischio”.

Attiva il cosiddetto “colesterolo buono”. “Bere vino rosso come un Nero D’Avola o un Bordeaux – precisa Buscemi – ha un apporto benefico nei confronti del colesterolo HDL, quello buono di cui è meglio aumentare il valore”.vinorosso (6)

Potere antibatterico con effetto sulle difese immunitarie. “Alcune sostanze ingerite con il vino – spiega il professore -, anche se rimangono a livello intestinale, interferiscono sul microbiota, la composizione batterica nell’intestino, e diventano più salubri anche per il diabete. Un consumo di un po’ di vino sembra limitare l’insorgere del diabete nell’adulto, ma ogni caso è soggettivo e va preso a sé”.

Esalta il sapore di ciò che stiamo mangiando. Accompagnare i pasti con del vino rosso aumenta il piacere del gusto, di conseguenza ci si sente appagati anche con un pasto più contenuto e si potrebbe mangiare meno. Inoltre favorisce la convivialità e ha interferenze positive con l’umore. “Se non ci sono problemi di fegato – continua il professore – noi lo consigliamo ai pasti perché gratifica”.vinorosso (5)

Bere vino rosso ha anche i suoi svantaggi. Ingerire troppi antiossidanti è un fattore negativo in quanto questi minano i radicali liberi, che in quantità contenute sono utili al nostro organismo. “Anche se non tutti gli antiossidanti vengono assorbiti dal nostro corpo – spiega Silvio Buscemi – pare siano comunque in grado di modificare il microbiota, la flora batterica intestinale, e quindi agire indirettamente”.

L’alcol fa ingrassare. Ogni grammo di alcol contiene 7 kilocalorie. “Quando beviamo – dice il professore – queste calorie vengono immediatamente trasformate in calore e disperse quindi molti credono che così non si ingrassa. Introducendo grandi quantità di vino, però, le calorie che impegniamo per bruciare i grassi o i carboidrati vengono immediatamente sostituite da quelle dell’alcol provocando un aumento di peso”. Inoltre un eccesso di vino fa aumentare il cortisolo, che favorisce l’obesità.

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