“Auguri per la tua morte”</br> Reboot in chiave splatter

“Auguri per la tua morte”
Reboot in chiave splatter

La recensione dell’horror/splatter che cita la commedia degli anni ’80 e “Scream”

Trama

Tree è un’arrogante universitaria ha rispetto per nessuno e calpesta chiunque per i suoi interessi. Dopo una notte folle si risveglia in hangover nel letto di uno sconosciuto del campus, Carter. E’ il giorno del suo compleanno e tutto procede secondo i suoi piani fino a quando, in un vicolo buio e isolato viene uccisa da un assassino nascosto dalla maschera della mascotte del college. Il film sarebbe finito se Tree non si risvegliasse ripetendo infinite volte lo stesso giorno. Ad ogni nuovo inizio raccoglie gli indizi che possono aiutarla a scoprire chi la vuole uccidere. Per interrompere la catena dovrà infatti levare giù la maschera e uccidere l’assassino.

auguri per la tua morte

Recensione di Auguri per la tua morte

Il film di Christopher Landon (sceneggiatore della serie tv Dirty Sexy Money e di Disturbia, Paranormal Activity 3 e 4) scritto da Scott Lobdel, è un horror dalle venature comedy. Come viene confessato alla fine del film, Auguri per la tua morte rimpasta in salsa splatter Ricomincio da capo, commedia del 1993 con Bill Murray, e tutto il filone che ne scaturì. Landon, sembra chiaro, non vuole un film di genere horror/splatter alla vecchia maniera (benché ne citi palesemente il capostipite Scream) ma piuttosto vuole reinventarlo in chiave postmoderna per la nuova generazione dei millennials.

auguri per la tua morte

Sono molto poche infatti le vere scene d’azione, ridotte all’osso, e poco sangue scorre durante il film. Assume piuttosto le sembianze di un teen movie (anche la colonna sonora pop a base di Demi Lovato ne è conferma) e un racconto di formazione senza troppe pretese. A tratti si ha addirittura la sensazione che voglia parodiare i film da cui attinge a piene mani e si potrebbe persino pensare che intenda adeguarsi al filone inaugurato da Scappa-Get out che non a caso ai prossimi Golden Globes concorrerà nella categoria della commedia.

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Compreso il senso alla base di Auguri per la tua morte, il risultato appare discreto e la visione piacevole. Il tutto è reso più convincente dall’interpretazione di Jessica Rothe che riesce, con grande espressività, ad interpretare l’escalation di follia di Tree che da odiata mina vagante riesce a riflettere su sé stessa e sugli altri. E l’assassino? Osservando con attenzione capirete facilmente di chi si tratta a scanso di ogni possibile effetto sorpresa.

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