Angry Birds spopola nelle sale </br> Come incanalare la rabbia positiva

Angry Birds spopola nelle sale
Come incanalare la rabbia positiva

Una delle app più scaricate nel mondo diventa film e si arricchisce di una storia tutta sua.

Alzi la mano chi non ha mai giocato almeno una volta sul proprio smartphone, sul tablet o al pc all’app-videogioco Angry Birds! L’enorme successo di questi “uccellini arrabbiati” ha spinto la Warner Bros a farne un film dall’evoluzione narrativa autonoma lanciandosi per la prima volta nel genere dell’app-film seguendo la scia delle saghe tratte dai videogame.

angry-birds-trailer-2-screenshot-pig-eggRed vive su un’isola dove tutti gli altri volatili vivono felici,
gioiosi e pacati all’ombra del mito della Grande Aquila. Orfano e senza amici vive isolato, è cinico e va subito in escandescenze. Dopo l’ennesimo incidente dovuto al suo carattere burbero viene condannato a un corso per il controllo della rabbia dove incontra Chuck e Bomb (il nome lascia poco all’immaginazione). Il disincanto di Red lo porta però a capire anche il vero obiettivo del popolo di maiali verdi che giungono sull’isola: distruggere e depredare il villaggio di tutte le uova.

La trama, com’è evidente, è molto semplice e lineare cadendo purtroppo in alcune fasi nel banale diventando piatta e soffrendo del tentativo di farcire e allungare il racconto per arrivare il più tardi possibile alla conclusione. Anche la grafica è molto basica anche se muove un passo in avanti rispetto al videogioco antropomorfizzando i simpatici animaletti. I riferimenti all’app sono ovviamente numerosi e sparsi lungo tutta la durata, dai suoni alla famosa fionda usata nell’epilogo del film che sintetizza la natura del gioco.

La colonna sonora scelta è attuale e conosciuta
ma anche le voci dei doppiatori italiani: Maccio Capatonda si trasforma in Red (sarà stato scelto per le sue grosse sopracciglia, le stesse del suo personaggio?), Alessandro Cattelan si ricopre delle piume gialle di Chuck, il grosso Bomb non poteva che essere Francesco Pannofino e la sottile voce di Chiara Francini anima la delicata insegnante di self-control Matilda.Red

Angry Birds, sull’onda di Inside out, affronta un sentimento che non viene mai considerato nei film d’animazione o comunque viene associato nella maggior parte dei casi ai malvagi antagonisti: la rabbia. In questo film non viene descritto soltanto come negativo ma anche come la molla che spinge talvolta a raggiungere un obiettivo o a far valere la propria verità con determinazione e risolutezza. La rabbia, se sfogata con moderazione, può aiutare a fare uscire capacità di cui non credevamo di essere in possesso. Non incita quindi sicuramente alla violenza ma mostra la realtà: un mondo dove tutti sorridono e sono sereni non esiste e arrabbiarsi ogni tanto non può che fare bene!

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