Anche mangiare diventa ‘social’ </br> Impazza l’Home Restaurant

Anche mangiare diventa ‘social’
Impazza l’Home Restaurant

Arriva in Italia la moda di aprire la propria cucina a sconosciuti incontrati in una community online.

Avete mai sentito parlare di ‘Home Restaurant’? Il nome è già abbastanza esplicativo, si tratta di cene a pagamento organizzate da privati. È una tendenza molto diffusa all’estero che negli ultimi tempi ha preso campo anche in Italia, ma ci sono pareri contrastanti sulle normative che dovrebbero – o non dovrebbero – regolarizzare queste pratiche.

Il funzionamento dell’Home Restaurant è molto semplice. Esistono delle piattaforme online in cui ospiti e promotori possono incontrarsi e mettersi d’accordo, ed ecco che mangiare diventa social. Perfetti sconosciuti entrano in contatto per un pasto insieme a casa di qualcuno che cucina per loro. Non è necessario che si realizzi in una villa, anche un terrazzo in pieno centro o una sala da pranzo accogliente vanno benissimo per l’occasione. L’idea di base è quella del foodsharing, la condivisione di tradizioni culinarie e cultura.

Nei primi tempi, chi ha voluto avviare un’attività del genere non ha avuto problemi  relativi alla normativa. Avvalendosi dell’articolo 1 comma 100 della legge finanziaria 2008 n. 244 del 24/12/2007, non era necessario pagare tasse su attività dalla resa inferiore ai 5000 euro annui. Ultimamente, però, ristoratori professionali hanno avuto da ridire anche in merito alla sicurezza e alla qualità dei cibi proposti.

In Italia non esiste ancora una legge che regola l’Home Restaurant e sono state avanzate delle proposte. Generalmente ci si basa sulla fiducia: chi cucina siede poi a tavola con i commensali. Inoltre spesso si tratta di mamme o nonne abituate a cucinare per figli e nipoti pietanze e ricette antiche che rischiano di perdersi. In questo modo però non c’è alcuna tracciabilità degli ingredienti utilizzati e le buone intenzioni sembra non bastino.

Chi decide di mangiare in un Home Restaurant, d’altra parte, sa benissimo a cosa va incontro. Potrebbero capitare gli inconvenienti comuni di qualsiasi ristorante o casa di amici, ma la voglia di condividere e conoscersi supera tutto. In più, prenotare una cena o un pranzo di questo tipo ti permette di evitare le interminabili code che spesso si trovano davanti ai ristoranti e sicuramente i prezzi saranno inferiori.

Qualcuno paragona il rapporto tra ristoranti e home restaurant a quello che esiste tra hotel e bed&breakfast, finora questi ultimi non hanno minato le attività di strutture più grandi. Aprire un’attività di ristorazione nella propria abitazione permette di coccolare maggiormente il cliente, che si sente esattamente come a casa sua. In attesa di una legge definitiva, continuiamo ad allenarci in cucina per condividere cibi, ricette e tradizioni.

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