Alla Bridal Fashion Week </br> il made in Italy di Flavia Pinello

Alla Bridal Fashion Week
il made in Italy di Flavia Pinello

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La stilista dell’atelier Modart ha partecipato all’ evento più famoso del settore wedding.

_dsc7847Si è appena conclusa la New York Bridal Week, l’evento mondiale che detta le linee guida del settore wedding. In tutto il mondo sono stati selezionati venticinque designer che hanno partecipato all’evento facendo sfilare i propri abiti e tra questi c’era la palermitana Flavia Pinello. Classe 1985, Flavia si diploma in Fashion Design e in Taglio e Confezione, anche se gran parte della sua formazione da designer la deve agli anni di apprendistato nei laboratori. Tutta la sua carriera è partita dagli insegnamenti della nonna Teresa che le ha trasmesso la passione per la ricerca della bellezza e dell’armonia. Otto dei suoi abiti hanno sfilato nella elegante cornice del Pier 94 a Manhattan e uno è stato addirittura scelto come icona del fashion show ‘Made in Italy Bridal Couture’.

Che sposa hai portato in passerella?

“Moderna, che vuole mostrarsi per quello che realmente è in tutta la sua bellezza. I miei sono abiti pensati per le donne di oggi, senza compromessi e senza sfumature. La collezione è caratterizzata da linee semplici e decise, con tagli asimmetrici e trasparenze di pizzo, oppure abiti più romantici, sirene sensuali e carismatiche ma al contempo regali. Lo stile bon ton molto spesso si fonde con quello più audace”.

 

 

 

07-elsaQuali materiali preferisci?

“Amo molto usare tessuti corposi e leggermente rigidi, come la duchesse, perché sono quelli che permettono di esaltare al meglio la bellezza femminile. Purtroppo sono anche i più difficili da lavorare, un taglio storto o una pince sbagliata e l’abito è rovinato per sempre. Oltre a questa tipologia di tessuti, mi piace usare molto il pizzo ma non in modo convenzionale, infatti cerco sempre di sperimentare e trovare usi nuovi ed innovativi. Ad esempio mi piace inserirlo nei tagli asimmetrici così da farlo divenire non il protagonista dell’abito ma il particolare che lo completa. Il tessuto che caratterizza questa collezione però è sicuramente il mikado lavorato quasi come se fosse un dévoré”.

 



08-zayraQuali sono le novità del wedding per il 2017?

“Sicuramente gli abiti top crop insieme alle nuove sperimentazioni nell’utilizzo del nude-look, una naturale evoluzione dei primi abiti chiamati tattoo. Gli abiti a sirena si stringono e sono sempre più sagomati al fondoschiena, mentre gli abiti a principessa si contaminano con il nude-look o con le gonne in mikado. E dal bianco ottico, che in questi anni ha regnato sovrano, stiamo tornando ad altre tonalità di bianco prima su tutte il bianco seta”.

Qual è il particolare che non passerà mai di moda?

“Il velo, senza ombra di dubbio. Che sia lungo o corto, semplice o articolato, di tulle o di pizzo, accompagna le spose sin dal medioevo fino ai giorni nostri. In tutta sincerità, a me stanno piacendo molto delle proposte differenti per le acconciature che vanno dalle velette fino a delle tiare che ricordano molto le atmosfere fantasy ed elfiche”.

Che consigli dai alle future spose?

“Consiglio di cercare l’abito che esalti la loro personalità senza distorcerla e senza influenze esterne. L’abito da sposa deve essere un riflesso della personalità della donna che lo indossa, altrimenti rischiano di essere una sposa come tante altre, stereotipata e anonima mentre ogni sposa deve essere unica, perché per il proprio uomo, voi siete uniche”.

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