Alessio Arena candidato al Nobel </br> Il giovane poeta si racconta

Alessio Arena candidato al Nobel
Il giovane poeta si racconta

Il giovane non ha perso l’umiltà nonostante i successi del suo impegno culturale.

Ha destato molto stupore negli ultimi giorni la notizia della candidatura al Premio Nobel per la Letteratura del ventenne poeta palermitano Alessio Arena. La città ha accolto con orgoglio la proposta del preside dell’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze di candidare all’ambito premio letterario un giovane molto promettente, già vincitore del premio internazionale ‘Salvatore Quasimodo’, cavaliere accademico e con diverse pubblicazioni alle spalle.

Alessio Arena è uno dei più giovani candidati nella storia del Nobel per la Letteratura, la notizia è stata una sorpresa. “Io ho provato sicuramente grande emozione – racconta –, insieme a stupore e sgomento perché è qualcosa di assolutamente inaspettato”.

Foto Arena

Con grande umiltà svela chi dovrebbe vincere questo Nobel. “Ritengo di non essere papabile per la vittoria – commenta Alessio Arena – perché ci sono altri scrittori che meritano questo premio meglio di me, io auspico la vittoria di Philipp Roth, scrittore americano che è candidato da tanto tempo”.

Alessio coltiva la passione per la poesia sin da bambino. “Io ho iniziato a scrivere molto presto – racconta il giovane palermitano -, già alle scuole elementari ero un appassionato e vorace lettore di diversi generi letterari. Poi ho iniziato a scrivere quelli che definivo ‘testi di canzone senza musica’, mi venivano in testa motivetti e ci inserivo le parole, quando sono cresciuto mi hanno spiegato che quei testi si chiamavano poesie”.

Dalla scrittura per divertimento alle pubblicazioni da Nobel. “Inizialmente erano soltanto un divertimento – dice Alessio -, una passione, poi ho partecipato per caso a concorsi, ho iniziato a vincere con mia sorpresa e così è partita la mia carriera con pubblicazioni editoriali”.

Accanto alla poesia anche la prosa. Il giovane scrittore ha scelto un genere che attecchisce difficilmente nel cuore dei lettori ma Alessio Arena sperimenta e si cimenta anche in altro. “Intendo esordire a breve nella prosa e nella saggistica – dice –, la poesia ha grande valore ma non la preferisco alla prosa, ritengo siano due canali diversi di espressione”.

Foto Arena 4

L’ispirazione viene dalla vita di ogni giorno. Io dico sempre – racconta Alessio – che tutto parte dalle piccole cose, da quella bellezza inevitabile a cui non possiamo restare indifferenti che noi incontriamo nel corso delle nostre giornate”.

Alessio è molto impegnato nel mondo della cultura e i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto ne sono la conferma, ma ce n’è uno al quale si sente più vicino. Sicuramente sono molto legato al premio Quasimodo – afferma -. È importante per me perché intitolato al poeta siciliano premio Nobel al quale sono molto legato, lo considero uno dei miei irraggiungibili punti di riferimento in ambito poetico”.

La candidatura al Nobel solo un trampolino di lancio. Alessio è ancora molto giovane, questa proposta non sarà un traguardo, infatti il giovane poeta non si ferma. “Al momento ho tantissime idee – conclude Arena –, progetti, proposte, conto di fare tanto, non mi precludo nulla a vado avanti. Sicuramente non smetterò mai di studiare perché credo che senza lo studio non si cresca”.

Alessio Arena infine sprona i giovani poeti come lui. “Io invito gli esordienti ad essere coraggiosi – conclude -, a esporsi, a scrivere e pubblicare senza vergogna perché non è vero che questo genere è dimenticato, mai perdere fiducia nei lettori perché ci posso stupire. Il lettore è il vero poeta, io dico che la poesia si fa almeno in due: l’autore, che scrive, e il lettore, che attraverso la lettura del testo spesso arriva a delle interpretazioni molto diverse da quelle di partenza dell’autore, aprendo nuove chiavi di lettura”.

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