Ad Agrigento la presentazione di </br> ‘Veronica, solo l’amore non basta’

Ad Agrigento la presentazione di
‘Veronica, solo l’amore non basta’

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All’evento hanno partecipato anche alcune classi dell’I.T.C Foderà di Agrigento.

AGRIGENTO – Il no alla violenza sulle donne della provincia di Agrigento cresce ogni giorno di più con iniziative dedicate a questo tema. Questa volta l’amministrazione comunale ha voluto affrontare l’argomento con la presentazione del primo romanzo di Antonella Palermo ‘Veronica, solo l’amore non basta’, edito da Centoautori.

“Veronica è una ragazza di 18 anni, ma Veronica è anche le tante, tantissime donne di ogni età che si innamorano e pensano che l’amore sia completo abbandono all’altro – ha raccontato la Palermo – sono tante le lettrici che mi hanno scritto dicendomi di essersi immedesimate nella storia, almeno in alcune situazioni. D’altro canto chi è che non si mai è lacerata nel dubbio di un tradimento, nell’ansia di un messaggio che non arriva? Chi è che non ha pianto su un cuscino?”.

La storia narrata del libro è tratta purtroppo da un fatto di cronaca nera avvenuto anni fa nel casertano. L’autrice ha voluto mettere nero su bianco le sue idee per dar voce a centinaia di ragazze che l’hanno persa.

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“Dobbiamo stare attenti all’uso della parola amore – ha continuato l’autrice – amore è felicità, generosità, ma soprattutto rispetto. Veronica è certamente innamorata di Ludovico ma quello di Ludovico può essere definito amore? Quando il tuo uomo ti dice di non essere all’altezza dei tuoi sogni, di non essere abbastanza bella, quando sta bene solo sapendoti insicura questo è amore? Io penso che soprattutto chi si occupa di comunicazione e di informazione deve stare attento ad accostare alla parola amore altri termini. Spesso quando ascoltiamo in tv le tragedie annunciate di femminicidio, si parla di “amore violento”. E’ una contraddizione in termini. Amore è solo amore, o non lo è”.
Alla presentazione hanno partecipato alcune classi dell’I.T.C. Foderà di Agrigento, perché è rivolto a loro questo romanzo.

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“Spesso ai ragazzi nelle scuole chiedo: permettete mai alla vostra ragazza o al vostro ragazzo di controllarvi il cellulare? Di dirvi come dovete vestire? Il confine tra l’amore è la violenza è il rispetto dell’altro ha concluso la Palermo – chi si trova a vivere una storia di soprusi e violenze difficilmente ne ha subito coscienza. Riconoscersi come vittima di violenza è difficile, soprattutto per una donna che ha una immagine sociale di sé forte e indipendente. Ma la violenza non è di una sola classe sociale, di una sola religione o di una sola cultura. Purtroppo è un fenomeno sempre più in espansione in maniera assolutamente trasversale. La violenza non comincia quasi mai con un pugno. Si comincia sempre con frasi del tipo “non mi piace la tua amica, non dovresti frequentarla”, “come ti sei vestita”, “ti sembra questa l’ora di rientrare”. Poi è un precipitare di mortificazioni, soprusi, prevaricazioni che spesso terminano solo con un titolo di cronaca nera al telegiornale”.

Nella sala principale della biblioteca comunale Franco La Rocca, ha moderato l’evento Francescochristian Schembri e si sono confrontate con l’autrice anche la dottoressa Antonella Gallo Carrabba, responsabile del centro antiviolenza e antistalking Telefono Aiuto di Agrigento, Patrizia Pilato, presidente della sezione locale Fidapa e Rosaria Leto, presidente del Soroptimist club di Agrigento.

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“Leggendo questo libro ho ritrovato nella protagonista, Veronica, tutte le ragazze che ho conosciuto – ha affermato Antonella Gallo Carrabba - una storia che ripercorre in tanti modi quella che è la violenza sulle donne che è fatta anche di piccoli gesti, di silenzi, di tante situazioni che agli altri possono sembrare normali, ma che portano alla morta di una donna che non è soltanto fisica ma anche psicologica”.

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