Simposio dell’uva da tavola </br> Cena di Gala a Villa Niscemi

Simposio dell’uva da tavola
Cena di Gala a Villa Niscemi

Presenti 200 operatori del settore, provenienti da tutto il mondo.

PALERMO – “E’ stato un successo e un momento di alta formazione per i nostri studenti”. Con queste parole Lucia Assunta Ievolella, Dirigente scolastico dell’Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione “Francesco Paolo Cascino” ha commentato la serata di gala a Villa Niscemi che ha concluso l’Ottavo Simposio Internazionale dell’uva da tavola.

Un evento annuale che quest’anno ha fatto tappa in Italia fra le regioni Puglia e Sicilia. A Palermo, in particolare, presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Palermo, si è tenuta una sessione scientifica dal titolo “Promuovere le biodiversità fra cultura dell’alimentazione e valorizzazione commerciale” mentre presso Villa Niscemi ha avuto luogo la cena di gala ad inviti.

In entrambe le occasioni un centinaio fra gli studenti del Cascino, coordinati dai docenti, hanno avuto la possibilità di mettersi in gioco nei loro rispettivi settori: enogastronomia, sala e accoglienza turistica. In base alle materie prime disponibili, studenti e docenti hanno ideato e progettato il menù della serata che ha avuto come cuore pulsante la “Biodiversità mediterranea”. Fra le altre preparazioni sono state, infatti, servite le “Polpettine in umido del pescato del mazzarese”, “I bocconcini di Pesce spada proveniente da Messina” e, per chiudere in dolcezza, la cassata classica, i cannolicchi, le sfincette, e i dessert con creme al pistacchio di Bronte, alla cioccolata modicana e alla ricotta madonita.

“L’anno scolastico appena cominciato – dichiara Lucia Assunta Ievolella, Dirigente scolastico dell’Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e della ristorazione “Francesco Paolo Cascino” – ha avuto inizio, così, con un’esperienza dal sapore internazionale. La sessione universitaria e la cena di gala a Villa Niscemi sono i primi appuntamenti di una lunga serie di eventi che faranno da corollario alla formazione dei nostri alunni. Eventi di questo tipo sono esperienze imperdibili di progettazione, confronto e costruzione di identità consapevoli che lavorano in classe e si mettono in gioco nel mondo”.

Lascia un commento

*