8 Marzo, dall’Italia agli Usa </br> Perché manifestare è un diritto

8 Marzo, dall’Italia agli Usa
Perché manifestare è un diritto

Tante le manifestazioni e gli incontri in tutto il mondo. Vediamo perchè.

Come ogni anno, anche per questo 2017, è arrivato l’8 marzo, la giornata dedicata alle donne di tutto il mondo.

E’ stato chiarito da tempo che la storia della fabbrica tessile bruciata negli Stati Uniti proprio l’8 marzo nel 1908 era solo una leggenda e che, in realtà, l’8 marzo è stato scelto come giornata delle donne da molti Paesi del mondo nel 1977. In quell’anno, infatti, l’ONU fece la richiesta a tutti i Paesi di scegliere un giorno da dedicare alla “giornata delle donne” per ricordare i diritti che le donne hanno conquistato durante gli anni.non-una-di-meno

Quest’anno l’8 marzo è un po’ diverso dagli altri perchè arriva dopo mesi di grandi manifestazioni da parte delle donne in molte parti del mondo. Gli italiani sicuramente ricorderanno la grande manifestazione che ha portato molte donne, ma anche uomini, nelle piazze di tutte le città italiane il 26 novembre 2016. Motivo di quell’evento era stato il “fertility day” promosso dal governo Renzi che aveva attirato su di sè parecchie critiche poichè sembrava che si dicesse alle donne come e quando dover usare il proprio corpo per procreare.

Di queste manifestazioni però ce n’è stata una ancor più grande e più recente: quella del 21 gennaio 2017 che ha coinvolto molti Paesi del mondo. Si tratta dello sciopero organizzato da “Women’s March”, il movimento femminista americano che è sceso in piazza contro il neo presidente americano Donald Trump. L’Italia, come altri Paesi, ha aderito a questa manifestazione e molte donne sono scese nelle piazze per scioperare a favore dei diritti delle donne e contro la violenza di genere.

Negli Stati Uniti, per l’8 marzo, non sono stati organizzati cortei come quelli del 21 gennaio, ma si terranno comizi e una serie di attività tra cui laboratori culturali e seminari. In Italia, invece, è stato organizzato uno sciopero generale dall’associazione “Non Una Di Meno” per cui ci saranno cortei, assemblee in piazza e in vari edifici pubblici come scuole, ospedali e università. I diversi sindacati hanno aderito allo sciopero, per cui la maggior parte dei servizi di trasporto saranno sospesi e anche molti insegnanti sciopereranno. Il tema principale su cui si manifesterà in Italia è quello della violenza sulle donne, ma ci sono tante altre motivazioni.

Il manifesto di “Non Una Di Meno” recita che ci sono ben otto motivi per scioperare per l’8 marzo tra cui il fatto che i diritti delle donne per dare giustizia e libertà devono essere effettivi e non solo discussi, che le donne devono avere la possibilità di scegliere cosa fare del proprio corpo e della propria salute. Tra gli altri motivi, anche il pieno accesso alla pillola abortiva RU486, la fine dello “stigma” sulle donne che abortiscono, la fine del linguaggio sessista nell’informazione, nella comunicazione e nello spettacolo, ma anche una legge che garantisca una forma di “ius soli”(il diritto a essere cittadini italiani per tutti i bambini che nascono in Italia).

Sarà una giornata all’insegna di due slogan che sono diventati virali sui social network grazie agli hashtag #NonUnaDiMeno e #LottoMarzo. Le diverse pagine create proprio per lo sciopero li hanno lanciati da un po’ e già stanno girando in tutto il Mondo. Lo sciopero riguarda principalmente le donne, ma anche gli uomini sono invitati a partecipare alle manifestazioni per chiedere la parità di genere come già era successo il 21 gennaio per il Women’s March negli Stati Uniti.

 

Lascia un commento

*