Valorizzare casa con l’home staging </br> la tecnica a basso costo dagli USA

Valorizzare casa con l’home staging
la tecnica a basso costo dagli USA

Come migliorare gli immobili spendendo poco. Ne abbiamo parlato con l’home stager palermitana Loredana Bonsignore.

È sempre più difficile vendere o affittare una casa. I clienti sono molto esigenti e anche l’occhio vuole la sua parte. Non sempre è necessario avviare dei costosi lavori di ristrutturazione, se volete rendere appetibile il vostro immobile senza spendere grandi cifre, bastano poche mosse e la creatività di un home stager. Per capire cosa sia l’home staging ne abbiamo parlato con Loredana Bonsignore, che a Palermo ne ha fatto una vera e propria professione.Collage 1

“È una tecnica di valorizzazione immobiliare – spiega Loredana Bonsignore – con la minima spesa, per abbreviare i tempi di vendita e di affitto degli immobili. Consiste nel togliere o camuffare i punti di criticità e creare un ambiente perfetto per il mercato di riferimento”. È per questo motivo che bisogna essere preparati. “L’home stager – precisa la Bonsignore – deve individuare a quale tipologia di cliente può essere adatto l’immobile e creare un progetto capace di accoglierlo, suscitando in lui immediatamente una reazione positiva”.

Approdata da poco in Italia, è una tecnica consolidata altrove. “Non esiste appartamento – racconta Loredana Bonsignore – in America o in Australia, che possa passare sul mercato della vendita o dell’affitto, senza prima averlo affidato alla professionalità dell’home stager”. La validità dell’home staging è dimostrata statisticamente. “Le stime italiane di vendita – commenta la Bonsignore – parlano di tempi ridotti da 349 giorni a 141 dopo l’home staging. Ho visto clienti fare quasi a cazzotti per accaparrarsi subito l’appartamento appena staggiato, addirittura ad un prezzo maggiorato rispetto alla proposta originaria”.

Collage 2Bastano solo piccoli accorgimenti per rimodernare la nostra casa, ma bisogna fare attenzione a non sbagliare. “L’archistaging – precisa l’home stager – è pari all’allestimento. È stato chiamato ‘il maquillage della casa’ e proprio come in un viso, o lo sai fare o rischi di peggiorarlo. Laddove non si può intervenire in modo più incisivo, si allestiscono angoli o scenette utilizzando pochi pezzi d’arredo o di allestimento”.

Per essere sicuri è bene, dunque, affidarsi a professionisti. “L’home stager  – svela Loredana Bonsignore – si avvale dei suoi segreti, studia, si aggiorna e segue corsi tenuti da interior designer e tecnici preparati. Deve sapere armonizzare e dosare il colore attraverso i tessuti, gli oggetti o le composizioni floreali. Un mazzo di fiori freschi su un tavolino può avere un richiamo cromatico sulle tende o su pannelli costruiti allo scopo”.

Home stager si diventa ma avere delle qualità innate sicuramente aiuta. “La scuola di homestaging prevede molta progettualità, moodboards, rendering, tabelle… Se mi lasciano libera modifico giornalmente la mia ispirazione, così mi sento più artista e meno tecnico. Al primo sopralluogo scatto foto e ne ricevo sensazioni che rielaboro per giorni e giorni finché non arriva l’ispirazione. Tengo molto conto dei budget, cerco di riutilizzare tutto ciò che c’è e fare spendere al cliente veramente il minimo possibile. Attribuisco funzioni e destinazioni nuove agli oggetti, il committente si ritrova magari in bagno una mensola per tv che io ho girato e reso un porta-asciugamani in verticale”.Collage 3

Dallo studio e dalla creatività nascono grandi progetti. “Casa Pink – racconta l’home stager – è una casualità. Una mia amica mi ha affidato l’home staging del suo appartamento. Poiché aveva un budget limitato, le ho recuperato tutto l’arredo con pezzi da riciclo trovato qui e lì nelle soffitte. Ho fatto decorare i comodini chippendale con iris, nella tenda ho fatto apporre dei cerchi a crochet che richiamano l’arte Liberty del pavimento e nella cameretta del bimbo mi sono divertita a giocare con il soffitto creando una volta celeste”. Così da un’esperienza casuale arriva la fama. “Il successo mi è piombato addosso – racconta Loredana Bonsignore – e devo ancora trovare il modo di organizzarlo al meglio. Tutte le volte che mi concentro arrivano richieste di nuovi arredi”.

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